Sturdà: “Estimi catastali grande danno della giunta Perrone”.

In una lunga nota l’ avv Cristian Sturdà esprime il suo punto di vista sugli estimi catastali:
“Sulla vicenda estimi catastali, chi oggi fa promesse parlando di tre microzone cittadine, continua a far promesse prive di qualsivoglia fondamento. Probabilmente, non si sono lette con dovuta perizia le motivazioni con le quali la Commissione Tributaria ha rigettato l’aumento delle rendite catastali voluto dall’allora Giunta Perrone: una di queste era proprio l’errata interpretazione delle “micro zone” A e B.
Questo perché il senso della microzona era incompatibile con una estensione di tali dimensioni. Ed infatti la ratio della normativa, che è stata violata dall’Agenzia delle Entrate, è quello di individuare delle piccole zone, del tutto omogenee, per poter procedere alla giusta individuazione del valore della microarea. Una ratio che mai poteva conciliarsi con solo due “micro” zone.
E chi oggi di microzone ne propone tre, significa che non ha capito nulla di quanto accaduto. Per una città come lecce, le microzone, ad esempio, possono essere individuate nei quartieri di Santa Rosa, Salesiani, San Pio, Mazzini, San Lazzaro, ecc.. Una circoscrizione, cioè, intuitiva, omogenea e realmente aderente con il senso della normativa.
Sentiamo in queste ore promesse elettorali assurde, proprio da parte di chi per 10 anni non ha fatto nulla sulla questione. Promesse vane anche perché ci sono sentenze passate in giudicato, con una terza parte (l’Agenzia delle entrate) che difficilmente rivedrà le sue posizioni dopo tre gradi di giudizio.
All’epoca, sarebbe bastata una semplice delibera in autotutela con la quale paralizzare ogni effetto nefasto, che di fatto oggi si è tramutato in uno dei più grandi danni economici lasciati in eredità del governo Perrone. E invece, a breve giungeranno anche cartelle relative ad anni arretrati.
Si tratta, questo, di un danno enorme per le tasche dei cittadini leccesi, causato da chi per 10 anni non è stato capace di usare buonsenso e logicità in una questione che poteva essere risolta in modo ben diverso.
Compito della prossima Amministrazione Comunale sarà quello di metter mano a quanto fatto, correggendo ovviamente gli errori del passato. Ma chi, dopo aver trascorso gli ultimi due anni alla guida della città, promette di risolvere tutti i problemi fa promesse da marinaio, poiché sa benissimo che le rendite che sono aumentate per migliaia di immobili non torneranno più come prima.

In questa campagna elettorale, stiamo passando dalla commedia alla farsa, il tutto sulla pelle dei cittadini leccesi che per fortuna non hanno l’anello al naso”.

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