Vi racconto la mia storia:” i miei sogni da bambino, messi da parte nel nome della religione”

“Da bambino volevo fare il carabiniere, ricordo ancora alle elementari quando al compito cosa vuoi fare da grande il mio scritto fu il Carabiniere, ma pur avendo sui 7/8 anni avevo già impresso nella mente di come quel mestiere non l’ avrei potuto fare. E lo misi in risalto scrivendo e questo oggi mi fa sorridere che sarei stato un Carabiniere senza pistola”.

La storia di Raffaele Longo inizia così,

” Il mio carattere forte ma nello stesso tempo espansivo mi ha portato a non avere grandi difficoltà nell’ ambito scolastico, ricordo ancora quando iniziavo i percorsi scolastici alle presentazione Oltre a dire il mio nome accompagnavo il tutto con un e sono un Testimone di Geova.

Ricordo ancora come da bambino mi sarebbe piaciuto frequentare una scuola calcio, ma tutto questo non era possibile per via della religione.

Una volta in seconda media ci furono le selezioni per la squadra di rugby ed io ero stato scelto, rifiutai senza nemmeno dire nulla a casa tanto sapevo del no come risposta.

Arrivo alla terza media e arriva anche il momento della scelta della scuola superiore, anche in questo caso la mia scelta fu dettata dagli input esterni, volevo prendere l’ alberghiero e studiare per cuoco, così che l’ anziano di turno iniziò a persuadermi ma lo sai che quel mestiere ti porta via tempo? E con le adunanze come farai? E tante altre pressioni che mi portarono a scegliere un’ altra scuola”.

“Alle scuole superiori provo un’ attrazione per una ragazza una di quelle del “mondo”, era reciproca la cosa, ma no io non potevo. Quel periodo ci fu un’assemblea in cui veniva (come sempre) rimarcata l’ imminente fine, perchè perdere tempo con l’ istruzione secolare se la fine è vicina?

Cosi che per sfuggire a quella “tentazione” e per non sprecare il mio tempo in vista del imminente fine abbandonai i studi e divenni pioniere Regolare (quelli che dedicano maggiore tempo alla ricerca di nuovi proseliti)”.

“Il tempo passa gli anni passano, nel 2010 ho un incidente, e li inizio a capire un po’ di cose, inizio a capire che il famoso comitato sanitario (l’ organo preposto per interloquire con i medici) si muove solo dietro le “contribuzioni volontarie”; sempre in quell’ anno entra sulla scena informatica Facebook dovete sapere che quello che oggi è il social ritrovo di molti Testimoni di Geova tra cui anziani (chi dirige) appena uscito quel social era il demonio, tant’ è vero che il mio primo comitato giudiziario fu perchè ero iscritto a Facebook pensate un po’ un comitato giudiziario non per immoralità non per fumo ma per Facebook.

Rimasi sconvolto da quel comitato, anziani che si erano intrufolati nel mio profilo e di erano stampate tutte le mie cose, solo che il pensiero ricorrente era “Geova disciplina colui che ama”.

Passano gli anni continua il mio percorso all’ interno , ricoprivo diversi incarichi, nonché venivo utilizzato come oratore pubblico (cioè andavo a fare i discorsi nelle vicine sale del regno), ma sai come in ogni organizzazione composta da uomini invidia e gelosia non mancano, e così ecco di nuovo la violazione della mia privacy e un giorno di mattina ricevo una chiamata era un’ anziano che mi invitava a presentarmi che dovevano parlarmi, arrivo sul luogo stabilito ed ecco la sorpresa un’ anziano ancora una volta aveva violato la mia privacy si e si stampò il mio profilo Facebook solo che adesso Facebook non era più demonizzato e per cosa dovevano farmi il comitato? Per una foto goliardica dove ritraeva me con il berretto scritto Amsterdam. 1000 supposizioni, 100.000 versetti biblici adattati alla circostanza. Quel comitato rimane nel limbo fino alla visita del Sorvegliante di Circoscrizione, al suo arrivo vengo convocato lo stesso Sorvegliante prende la foto come una foto goliardica e quindi le mie dimissioni dagli incarichi non erano accettabili, dopo tre giorni vengo ancora una volta convocato le comunicazioni erano il corpo degli anziani ha deciso che non sei un ragazzo affidabile, crei disagio non essendo presente alle adunanze, tutte cose inventate a questo punto dissi di accettare le mie dimissioni dagli incarichi.

Da quel momento io rimango nell’ organizzazione solo per la mia famiglia e non creare disagi a casa.

Passano due anni mio padre inizia a prendere consapevolezza della realtà di questa organizzazione, inizia a fare domande sui casi di pedofilia, viene messo a tacere, e finalmente a marzo come famiglia presentiamo la lettera di dissociazione”.

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