La lettera di dimissioni da socia aderente dei Testimoni di Geova di Adriana Paratore: “Ho sempre pensato di essere in un’ organizzazione pura”

Di recente, durante uno studio Torre di Guardia si è trattato il delicato tema della pedofilia all’interno della congregazione.


Durante la trattazione si è parlato in modo molto dettagliato dell’approccio che i comitati giudiziari devono avere in relazione a tali delicate situazioni.
E’ stato anche specificato che la vittima se vuole può denunciare il pedofilo.


E poi è stato anche detto che il comitato giudiziario dovrà valutare l’eventuale “pentimento” del pedofilo.
Questa cosa mi ha davvero sconvolto, e voglio spiegarvi perchè.


Avete presente tutte le persone disassociate per fumo, compleanni, o il fidanzamento senza essere liberi “scritturalmente”?

Persone che magari avevano confessato spontaneamente, disassociate lo stesso, perché
“Geova disciplina colui che ama”, e di conseguenza totalmente emarginate per molti mesi, un anno, o anche di più.


Ho sempre pensato che se tutto questo era lo scotto da pagare per la purezza della congregazione, il nostro paradiso spirituale, la nostra isola felice, dove non ci sono tutte le cose brutte che succedono nel mondo, Beh… Valeva la pena sopportare tutto questo!


Ma purtroppo ho scoperto attraverso la torre di guardia che non è così: Sono costernata nell’apprenedere che nell’organizzazione “dagli elevati valori morali” di cui faccio parte sia presente quella cosa aberrante che si chiama pedofilia.


Sarete d’accordo con me sul fatto che un uomo che avvicina un bambino e gli fa del male, ne abusa sessualmente e lo fa sentire in colpa per quello che ha subito commetta il più grave dei crimini.


E sono certa che converrete con me anche sul fatto che azioni come fumare una sigaretta, festeggiare un compleanno o fidanzarsi senza essere “liberi scritturalmente”, per quanto siano dei gravi peccati, non si possono certo definire azioni malvage.


Eppure, se da una parte troppo spesso si è disassociati per queste cose, dall’altra parte vengo a sapere che può esserci qualche caso in cui una persona che ha commesso un’azione così ripugnante come stuprare un bambino possa essere considerata meritevole di misericordia.


A questo punto la sensazione che voglio condividere con voi è di grande dolore e sgomento pensando a tutte quelle persone che magari sono state allontanate ed emarginate a causa di quei “peccati” che – in confronto alla pedofilia – sono nulla, e a come si possano essere sentite nell’apprendere che si può anche mostrare misericordia a un pedofilo, consentendogli di rimanere nella pura organizzazione di Geova, quando a loro per molto meno non è stato concesso.


Chissà quanti come me hanno provato lo stesso smarrimento, lo stesso imbarazzo, lo stesso dusgusto e lo stesso dolore!
E chissà in quanti in quel momento avranno associato tutto questo a quell’episodio in cui Gesù giudicò pesantemente i farisei perchè “scolavano il moscerino e inghiottivano il cammello”
Ve ne siete resi conto?
È quello che volete?
Siccome so che voi, anche volendo, non potete cambiare le regole, ho deciso di cambiarle io nella mia vita, perché il vostro approccio alle “trasgressioni” non è più in linea con i miei valori.
Ho già detto e ribadisco che la mia scelta non ha nulla a che fare con eventuali comportamenti dei meravigliosi fratelli della mia congregazione, a cui vanno tutto il mio affetto e la mia stima.


Voglio che sappiate quanto doloroso sia per me lasciarvi, perché siete la mia seconda famiglia, ma purtroppo non ho scelta, perché rimanere significherebbe fare un grave compromesso con la mia coscienza addestrata secondo la Bibbia.
Per una questione di coerenza non posso più associare la mia persona, il mio nome, e la mia immagine a certe imbarazzanti ideologie.


Pertanto:
In conformità con l’Art. 5 (comma a) dello Statuto della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, in virtù del quale le DIMISSIONI dei soci aderenti, devono essere presentate per iscritto, mi avvalgo di questo mio diritto legale e pertanto formalizzo e rassegno, in piena liberà di coscienza, le mie DIMISSIONI, con effetto immediato, dall’ente giuridico “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova”.
Intendo inoltre REVOCARE ogni mio eventuale CONSENSO precedentemente concesso al trattamento dei miei dati sensibili e ottenere la cancellazione dei dati personali, così come previsto dall’art. 17 del GDPR – Regolamento generale sulla protezione dei dati (UE/2016/679).
E’ mio diritto diffidarvi dal divulgare informazioni inerenti le mie scelte di vita individuali e di credo religioso, sia in via ufficiosa che attraverso annunci/bandi pubblici, poiché appartengono alla sfera dei miei dati personali e sensibili.
Avvalendomi inoltre del diritto all’oblìo, vi invito a distruggere tutti i documenti presenti in congregazione ed in filiale contenenti il nome, il cognome, i recapiti e le note allegate di qualunque natura, inerenti la sfera comportamentale e le convinzioni ideologiche e/o religiose.
Con grande rammarico vi saluto.

Ascoltate la sua lettera raccomandata dalla diretta interessata nel suo canale YouTube al seguente link:

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