Marco ex Testimone di Geova: ” La mia vita segnata dalla stanza degli (orrori)”

Oggi pubblichiamo la lettera di Marco, una lettera toccante nella quale ci siamo rivisti. Una lettera che chi è cresciuto nei Testimoni di Geova capirà.

Ciao sono Marco oggi ho 20 anni e da qualche mese non sono più Testimone di Geova, una scelta dura la mia perchè essendo figlio unico e il mio papà essendo anziano di congregazione ha causato conseguenze nella mia famiglia.

Ho dovuto trovarmi casa in affitto e i miei genitori hanno sottolineato che le mie visite o i contatti con loro devono essere solo per questioni gravi. Se non c’ è una necessità mi hanno detto che non dovrò permettermi di chiamare o andare a casa.

Ma questo me lo aspettavo, sapevo cosa sarebbe successo con la mia scelta. Io sono nato nei Testimoni di Geova e sono cresciuto con il peso di essere il figlio dell’ Anziano. Un’ etichetta troppo pesante, già da piccolo dovevo dare l’ esempio, guai a comportarmi da ragazzino durante le adunanze. Sono cresciuto con il terrore della SALETTA B o SECONDA SALA quella che io definisco la stanza degli ORRORI.

Una stanzetta che ho conosciuto già dalla tenera età, ricordo la mia prima volta avevo sui 5 anni e ricordo che quel giorno non mi andava di commentare, così mamma mi prese mi portò nelle saletta b e mi picchiò per questo mio capriccio. Ero il figlio dell’ anziano è dovevo dare l’ esempio. Un’ altra volta prima del inizio dell’ adunanza insieme al mio amichetto correvamo nell’ atrio l’ usciere andò da mio padre ad accusarmi così lui venne mi prese e mi portò in quella saletta. In quella saletta non ero il solo ad assaporare le sberle dei miei genitori, un po’ tutti i bambini ci sono passati e come se si creasse una competizione tra genitori per dimostrare chi meglio educava il figlio…

Poi sono cresciuto mi sono battezzato ed ho iniziato ad assaporare la stanzetta degli orrori ogni volta che c’ era qualcosa che non andava, per esempio una volta dovevo leggere la Torre di guardia solo che quel giorno non mi ero fatta la barba, l’ anziano di turno chiamo per portarmi nella seconda sala per richiamarmi e riprendermi sul fatto che non avevo fatto la barba.

Che dire dei comitati giudiziari fatti in quella saletta, le domande scomode (ti sei baciato con la lingua, ma hai toccato il sedere, hai avuto un un’eiaugulazione, ti sei fatto masturbare) solo perchè un fratello mi aveva visto parlare da solo con una ragazza.

Potrei stare qui a scrivere ore ed ore non solo di esperienze mie personali ma anche di altri che come me sono cresciuti con l’ incubo della SALETTA DEGLI ORRORI, io adesso sono libero e sono in cura da uno psicologo la speranza è quella di riuscire a recuperare tutto il tempo perso e rimarginare le ferite che mi sono state inferte da quell’ auto proclamata religione. Vi voglio bene e grazie del modo in cui fate informazione.

One thought on “Marco ex Testimone di Geova: ” La mia vita segnata dalla stanza degli (orrori)”

  1. E’ un dolore leggere queste cose, che lasciano allibiti. Pretendere che a 5 anni si debba fare commenti alle pubblicazioni è semplicemente assurdo. E poi è deplorevole punire per questo che dovrebbe essere un atto libero e consapevole.

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