Terrorismo psicologico: La setta dei Testimoni di Geova

Cos’ è il terrorismo psicologico?

Il dizionario Treccani da questa definizione: metodi di polemica culturale o di pressione psicologica fondati sull’uso di argomenti semplicistici e intimidatorî.

Questi dittatori psicologici effettuano ogni giorno violenza, attraverso le parole e i gesti quotidiani.
La persona oppressa alcune volte non riesce immediatamente a rendersi conto della situazione in cui si trova, attribuendo a se stessa parte della colpa.

I metodi usati sono crudeli. Il terrorista psicologico fa spesso leva sui punti deboli e sulle paure della persona che sta sottomettendo. 

Le umiliazioni non sono tali solo se rese pubbliche. Le umiliazioni peggiori sono quelle che si consumano in privato, quelle che si insinuano nella psiche della vittima per renderla debole fino ad arrivare a credere agli insulti e agli svilimenti psicologici (azzerare la propria opinione, il proprio modo di pensa, mettere a tacere il proprio io)del proprio oppressore.

CHE DIRE DI SENTIRSI DIRE SEMPRE CHE UNA FINE È IMMINENTE O CHE UNA PERSECUZIONE STA PER ARRIVARE?

Anche questo rientra nel Terrorismo PSICOLOGICO, volto a destabilizzare le sicurezze dell’ adepto.

Si crea nella comunità la paura! Chi vive fuori dalla comunità dei Testimoni di Geova è il nemico. Chi cerca di far conoscere queste realtà e queste dinamiche interne diventa un nemico da isolare da non ascoltare.

COME VIENE TRATTATO CHI ESCE O VIENE ESPULSO DALLA COMUNITÀ DEI TESTIMONI DI GEOVA?

Molti non lasciano quest’ organizzazione per paura di quello che avviene dopo.

La persona che lascia quest’ organizzazione viene LETTERALMENTE messa al bando.

Nessuno lo saluta più, perde tutti i contatti, DIVENTA COME UN MORTO per il resto degli adepti, e questo spirito viene spesso trasmesso nelle famiglie ci sono famiglie che GENITORI HANNO RIPUDIATO I PROPRI FIGLI o FIGLI CHE HANNO RIPUDIATO I PROPRI GENITORI. Ed è per questo motivo che oggi molti hanno paura ad uscire da quest’ organizzazione, ed è per questo che molte esperienze narrano che chi ha avuto il coraggio di uscire da questa organizzazione si è ritrovato ad affrontare un percorso psicoterapeutico, ed è per questo che c’ è chi non regge questo modo di fare e sceglie la via del suicidio.

Gesù prima di morire disse: “Ama il prossimo tuo come te stesso……. E vi do un nuovo comandamento che vi amiate gli uni gli altri come vi ho amati io”. Basterebbe riflettere su queste parole!

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